Il presidente Giovanni Ficarra con Italo Mennella presidente AAT

B&B Taormina e albergatori uniscono le forze: protocollo d’intesa per migliorare l’offerta della città

«Stiamo lavorando insieme all’Associazione Albergatori di Taormina ad un protocollo d’intesa con l’obiettivo di elaborare una strategia condivisa per migliorare l’offerta della nostra città». Ad annunciarlo è il presidente dell’Associazione B&B Case d’Epoca Città di Taormina, Giovanni Ficarra. L’Associazione B&B Case d’Epoca Città di Taormina e l’Associazione Albergatori di Taormina avviano, dunque, una collaborazione che sarà suggellata quanto prima da un protocollo d’intesa che rappresenta un “patto di programma” per la categoria e soprattutto per quelle che sono le aspettative di crescita turistica ed economica del territorio di Taormina.

Destagionalizzazione. «Abbiamo deciso di unire le nostre forze – sottolinea Ficarra – nell’interesse di questo territorio con l’obiettivo di allargare il periodo di ricettività». Si guarda, insomma, alla destagionalizzazione «da raggiungere attraverso una serie di indirizzi programmatici e linee guida per il turismo». «Il presidente Mennella – spiega Ficarra – ha dimostrato di pensare al bene del paese, lo dimostra la sua storia personale e professionale. Ci unisce la volontà di lavorare per il benessere degli imprenditori e dei lavoratori, cioè della comunità nelle sue varie realtà». Il turismo di lusso e l’accoglienza familiare hanno avviato, insomma, una sinergia che mira a coniugare i vari target dell’industria dell’ospitalità.

Lotta all’abusivismo. «Ma soprattutto con il presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina – spiega e Ficarra – condividiamo la lotta all’evasione fiscale e all’abusivismo, ritenendo che debbano essere individuati coloro che non sono in regola con il Fisco e che cercando di operare senza averne titolo, danneggiando gli operatori economici che pagano le tasse. L’abusivismo a Taormina costa ogni anno circa 400 mila euro sia ai cittadini che agli imprenditori costretti a pagare entrambi importi superiori poi nelle bollette per compensare le somme che mancano perché non versate dagli evasori. A tanto ammonta la cifra che gli evasori non versano allo Stato e al Comune. Chiediamo, pertanto, che venga reso ancor più efficace il contrasto di questo fenomeno, rafforzando l’impegno già importante che viene profuso in tema dalle Forze dell’Ordine, ed in primis dalla Guardia di Finanza, ma anche, per quanto riguarda il Comune, potenziando l’organico della Polizia municipale, così da avere più agenti in grado di fare dei controlli».

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